Per il controllo di fumi e calore il professionista deve in particolare fare scelte consapevoli e competenti.
Il livello III di prestazione della misura antincendio “controllo fumi e calore” del capitolo S.8, richiede che le soluzioni progettuali adottate garantiscano la creazione e il mantenimento nel compartimento di uno strato libero dai fumi.
Le soluzioni conformi, per raggiungere questo obiettivo, corrispondono alla presenza di Sistemi per l’Evacuazione di Fumo e Calore (SEFC) naturale o forzata progettati e realizzati secondo le 1 e 2 della norma UNI 9494.
Sistemi conformi a queste norme permettono di estrarre dai serbatoi di fumo, realizzati nel compartimento, una quantità di fumo e gas caldi pari a quella generata dal focolaio d’incendio, mantenendo così costante l’altezza libera da fumo nell’ambiente protetto.
Le soluzioni conformi del livello II di prestazione prevedono la presenza di aperture di smaltimento combinate fra i tipi di realizzazione previsti dalla Tabella S.8-3 e dimensionate secondo il paragrafo S.8.5 del “codice di prevenzione incendi”.
L’applicazione di questo punto, che non contiene requisiti prescrittivi, richiede scelte autonome del progettista sulla base di una specifica valutazione del rischio di incendio.
Il codice prevede inoltre la possibilità di realizzare ogni livello di prestazione anche con soluzioni alternative opportunamente giustificate dal progettista.
Su quest’argomento l’associazione ZENITAL ha pubblicato un documento specifico, Q_T 14 dal titolo “Linee guida per lo smaltimento fumo e calore d’emergenza”, in cui sono sviluppati i requisiti progettuali del “codice” ulteriormente chiariti dalla risposta che la DCPST del C.N.VV.F ha inviato a ZENITAL in merito ad un quesito specifico.
Il recente recepimento, da parte di UNI, di due nuovi documenti normativi europei completa i riferimenti riconosciuti come soluzione conforme per due metodi di controllo del fumo richiamati nel codice.
Il primo, relativo ai sistemi di ventilazione forzato orizzontale (SVOF) del fumo è il UNI CEN/TS 21101-11:2022 Sistemi per il controllo di fumo e calore – Sistemi di ventilazione forzata a flusso orizzontale per autorimesse al chiuso che consente di realizzare il controllo di fumo e calore con livello di prestazione II nelle autorimesse chiuse.
Il secondo documento è la norma UNI EN 12101-13: 2022 Sistemi per il controllo di fumo e calore – Sistemi differenziali di pressione (PDS) che permettono di realizzare Sistemi di controllo del fumo idonei per potere qualificare “a prova di fumo” i compartimenti antincendio in cui sono installati conformemente a quanto indicato nel capitolo S.3 del “codice”.
I Sistemi di Controllo del Fumo e del Calore (SCFC) fanno parte degli impianti per la sicurezza antincendio per cui devono essere rispettai i requisiti per la progettazione, l’esecuzione, la gestione, la manutenzione e per la documentazione contenuti nel paragrafo G.2.10 del “Codice” Indicazioni generali per la progettazione.
Si ritiene opportuno ribadire che la relazione tecnica del progetto di sicurezza antincendio deve quindi contenere la specifica dell’impianto che consentirà, in fase di esecuzione l’elaborazione del progetto esecutivo, obbligatorio e a firma di tecnico abilitato, e la predisposizione in fase di SCIA, del modello DICH IMP. (con i relativi allegati che costituiscono il fascicolo tecnico) come ribadito dalla nota di chiarimento dipvvf.DCPREV. 0002094.del 12/02/2018.